Yamaha

Il marchio YAMAHA deve le sue origini al nome del fondatore, Torakusu Yamaha. Quando fu costituita la Yamaha Motor Co. nel luglio del 1955, era di fatto l'ultima arrivata nel panorama del settore manifatturiero di motocicli, dove qualcosa come 150 aziende competevano per la sopravvivenza. Le nuove case erano da poco state lanciate, mentre le altre segnavano il passo e poche superarono il periodo.

Nella storia di Yamaha Motor si riconosce con immediatezza lo spirito della sfida di quei primi anni, che ha forgiato e continua a permeare quella che ormai è divenuta una grande multinazionale, che continua a perseguire l'obiettivo di essere protagonista tra le migliori.

Con un capitale di 30 milioni di Yen, 274 dipendenti e due capannoni in legno dove si potevano produrre 200 moto al mese, la nuova nata si lanciava nella mischia, con quello spirito che ha continuato a caratterizzarla nel tempo, con la passione per le sfide. Yamaha si presentò con la YA-1 nella competizione per la scalata del Monte Fuji e vinse.

La conoscenza approfondita della tecnologia del 2 tempi, portò l'azienda nel 1960 a diversificare la propria attività, con l'ingresso nel mercato dei motori fuoribordo. Il 1970 viene lanciata la ZS-1 650cc, il primo quatto tempi di Yamaha.

Il 1998 sarà ricordato dagli appassionati di motociclismo per molti anni a venire: è l'anno in cui appare YZF-R1, unanimamente riconosciuta come la più rilevante supersport del decennio. Equipaggiata da un motore di razza e costruita adottando la tecnologia ciclistica più avanzata, R1 è una nuova conferma dell'impegno di Yamaha per offrire prodotti che generino "Kando" (emozione, forte appagamento) al primo approccio e nel tempo.

Attualmente la Yamaha è la seconda azienda produttrice di moto al mondo in ordine di grandezza, dopo la connazionale Honda.