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Marco Simocelli Onlus


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Storia delle Moto

Moto e Scooter in grado di risultare le vere, storiche pietre miliari del motociclismo.

Honda VFR 750R RC30 - 1987

Honda VFR 750R RC30La Honda RC 30 fu la superbike più rivoluzionaria del momento quando si presentò, nel 1987. Derivata direttamente dalla RVF 750 da competizione, si trattò più di una moto per privati che di una racing replica. E fu anche il modo più chiaro per ribadire la supremazia che Honda aveva raggiunto in quel momento nello sviluppo dei motori V4.

I V4 cominciano a vincere

   

Ducati 851 Superbike - 1988

Ducati 851 SuperbikeIl 1988 è l'anno del debutto del primo mondiale Superbike.

Ducati, in quella occasione partecipò con la neonata 851, insieme a Marco Lucchinelli. Il binomio Ducati - Lucchinelli, pur essendo fortemente limitato da problemi di affidabilità della 851, non sfigurò affatto, anzi, conquistò la prima vittoria assoluta nella prima gara del mondiale SBK, corsa sul circuito britannico di Donington il 3 aprile 1988, per ripetersi in gara 1 sul circuito austriaco di Zeltweg.

   

Suzuki RG Γ 500 - 1985

Suzuki RG Gamma 500Nella seconda metà degli anni settanta, dopo dieci anni di successi nella classe regina, le tre case giapponesi decisero all’unisono di effettuare un’operazione mai tentata da nessuno. Ovvero creare un modello di grande serie, a prezzi contenuti, sviluppato partendo strettamente dal modello pensato per le competizioni.
Yamaha mise in produzione la RD 500 e la Honda la Ns 400R ma, a differenza di Yamaha e Honda che avevano costruito moto ispirate al modello da corsa ma con differenze sostanziali di ciclistica e motore, la Suzuki, con la RG 500 Gamma, mise in vendita la gemella della moto di Sheene del 77. Il mercato delle iper-sportive, all’epoca, era dominato solo da maximoto a 4 tempi, quattro cilindri, di novecento, mille e millecento centimetri cubi.

   

Honda CX500 TURBO - 1981

Honda CX500 TURBOIl coraggio d’essere diversi Le moltissime novità tecnologiche che sfoggiava fecero subito apparire la CX500 diversa da qualsiasi altra moto vista prima. Su un unico modello erano contemporaneamente presenti di serie testate a 4 valvole, raffreddamento a liquido, trasmissione a cardano e pneumatici tubeless. Ma altre caratteristiche peculiari si trovavano nel motore bicilindrico a V di 80° privo dell’alettatura di raffreddamento e nell’insolita dislocazione sul telaio.

   

Honda NR 750 - 1992

Honda NR 750Unicamente... ovali
Con la straordinaria NR500 da competizione del 1979 la Honda rimise in discussione uno dei più tradizionali dogmi della tecnica: che l’unica forma possibile per un pistone fosse quella classica, tonda. Autentico atto di coraggio tecnologico, la NR rompeva con le convenzioni per adottare pistoni ovali all’interno del suo V4. 

   

Honda CB750 Four - 1969

Honda CB750 FourLa quattro cilindri che cambiò il mondo.
La CB750 costituisce probabilmente il miglior esempio della volontà Honda di primeggiare. Quando venne presentata al Salone di Tokyo del 1968 stupì il mondo intero. Il fantastico motore 4 cilindri si poneva due passi avanti a tutti. Fino ad allora, le moto 4 cilindri erano estremamente rare - e nessuna comunque poteva vantare la raffinatezza, la potenza e l’erogazione della CB750. 

   

Honda CN250 Spazio - 1986

Honda CN250 SpazioLo scooter comodo come un’auto.

Con il CN250, Honda ha inventato un nuovo genere di... due ruote da città. Lungo e filante come un oggetto uscito da un film di fantascienza, era destinato originariamente al mercato americano, ma ebbe subito grande successo anche in Italia. Riprendeva la struttura dello scooter con ruote di piccolo diametro - ma rimodellato in una chiave personalissima, come quella di una poltrona a due ruote dalle moderne soluzioni tecniche.