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Suzuki RG Gamma 500

Suzuki RG Gamma 500Nella seconda metà degli anni settanta, dopo dieci anni di successi nella classe regina, le tre case giapponesi decisero all’unisono di effettuare un’operazione mai tentata da nessuno. Ovvero creare un modello di grande serie, a prezzi contenuti, sviluppato partendo strettamente dal modello pensato per le competizioni.
Yamaha mise in produzione la RD 500 e la Honda la Ns 400R ma, a differenza di Yamaha e Honda che avevano costruito moto ispirate al modello da corsa ma con differenze sostanziali di ciclistica e motore, la Suzuki, con la RG 500 Gamma, mise in vendita la gemella della moto di Sheene del 77. Il mercato delle iper-sportive, all’epoca, era dominato solo da maximoto a 4 tempi, quattro cilindri, di novecento, mille e millecento centimetri cubi.

Fino ad oggi, dunque, l’unico esempio di moto prodotta da una casa costruttrice con delle specifiche identiche a quella impegnata nel mondiale, rimane sicuramente la Suzuki RG 500 Gamma. Una moto che rappresentava realmente un punto di rottura incredibile rispetto a quelle che erano le sue avversarie nel mercato delle ipersportive di 1000 cc a quattro tempi. Chi fiero, della sua Ducati 851 o della sua Kawasaki GPZ 900, provava per la prima volta la Suzuki RG 500 Gamma, aveva realmente la sensazione di guidare una moto marziana, nata e costruita solo per le competizioni ma che, invece, si poteva incredibilmente usare in strada e in pista e ricevere le stesse emozioni e sensazioni dei piloti del Motomondiale.

Una moto che cambiava completamente i parametri di guida, che non aveva nessun tipo di freno motore all’ingresso in curva e che aveva reazioni tipiche dei motori a due tempi da corsa, ovvero senza nessuna risposta accettabile fino ad arrivare a 10.000 giri e poi come una bomba da 10 a 13.000 giri un’esplosione di potenza incredibile. Come accendere un interruttore su on e off. In questa piccola zona del contagiri la Suzuki RG 500 Gamma dava risposte rabbiose con scariche adrenaliniche sconvolgenti per l’epoca, e non solo…Suzuki RG Gamma 500

Il tutto condito da un suono cattivissimo e metallico, tipico dei due tempi e con le vibrazioni elevatissime del due tempi. Anche il look era esattamente uguale a quello della moto da gran premio, quindi codone ampio con due scarichi che emanavano sbuffi di fumo azzurro e altri due scarichi posti sotto la carena. Esattamente come le moto da gara la Suzuki RG 500 Gamma aveva un sofisticatissimo e bellissimo telaio in alluminio e le misure interne ed esterne erano uguali a quelle della moto di Sheene, tanto che il rapporto peso potenza era davvero estremo e la potenza espressa in cavalli litro facevano della RG 500 Gamma la 500 più potente della storia, con 188 cavalli litro!

Con queste caratteristiche la Suzuki RG 500 Gamma faceva zero cento in 3,6 secondi e i 400 metri in 11 secondi. Il motore aveva una cilindrata di 498 cc e misure vitali pressoché identiche al modello da competizione (56×50,6 mm il Gamma stradale, 56×50,5 quello da gara); disponeva della valvola risonatrice allo scarico SAEC (Suzuki Automatic Exhaust Control) ed era alimentato da quattro carburatori Mikuni da 28 mm. Se la potenza massima della RG da competizione raggiungeva i 135 CV a 11.200 giri, quella della Gamma stradale era di ben 7 cavalli superiore a quella dell’RD500, pari quindi a 95 CV a 9.500 giri. La velocità massima sfiorava i 240 km/h.

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