Grazie al secondo posto a Phillip Island e anche alla caduta di Dani Pedrosa il grande pilota della Yamaha ha incrementato il vantaggio in classifica a 43 punti che gli hanno permesso di conquistare il suo secondo titolo mondiale in MotoGP con una gara d’anticipo.
YAMAHA: Una squadra vincente.
Hiroyuki Yanagi, presidente di Yamaha Motor Company, è stato il primo a porgere i migliori complimenti al neo-iridato: “Voglio esprimere le mie più sentite congratulazioni a Jorge Lorenzo per la conquista del Campionato MotoGP 2012 al GP d’ Australia, con una gara d’anticipo.
Vorrei anche cogliere l’occasione per esprimere la mia gratitudine a tutti i tifosi, agli sponsor, e a tutte le persone che hanno sostenuto Jorge e la squadra.” “Questa vittoria ha un valore che va al di là della già grande conquista del secondo titolo della MotoGP per Jorge Lorenzo: questa è stata la prima stagione con il nuovo regolamento 1000 cc e, in questo senso, si è trattato di una nuova sfida ancora più grande per tutti i piloti e le squadre in competizione. Credo che l’aver vinto il titolo in questo nuovo scenario sia stato possibile grazie alla forza combinata dei piloti, della moto e della gestione della squadra. Lasciatemi dire che sono molto orgoglioso di avere un pilota come Jorge Lorenzo, che continua a migliorare e crescere costantemente con un simile successo e come membro della famiglia Yamaha. Non vedo l’ora di godermi i suoi successi anche nella stagione 2013.”
Il titolo arriva in casa di Stoner, con una gara d’anticipo, favorito dall’errore dell’avversario più diretto. Il maiorchino, 25enne 4 volte iridato, 178 GP disputati, 44 vittorie e 98 podi, campione completo d’attacco e di difesa, un punto di riferimento e un osso duro per tutti.
Si parte con Stoner in pole e assoluto favorito, ma al pronti via è Lorenzo il più rapido, con Pedrosa secondo e molto aggressivo: Dani forza la staccata alla quarta curva e passa al comando. Intanto anche Stoner passa Lorenzo, ma il sogno di Dani di tenere aperto il mondiale fino a Valencia finisce proprio alla curva quattro: Pedrosa è un pelo largo, un metro, non di più, e inclinatissimo perde il controllo della sua Honda. Fine dei giochi.
Con Pedrosa fuori, la gara è diventata scontata e noiosa: Stoner, imbattibile qui, ha vinto con margine pur spingendo al 90%, ma anche Lorenzo non ha avuto bisogno di spingere al massimo, visto il margine che aveva sul terzo in classifica, Crutchlow, e, soprattutto, il margine in campionato: senza Dani, Jorge poteva accontentarsi di un 13esimo posto. Così si è andati avanti fino al traguardo, senza un sussulto, senza un’emozione, se non quello regalato dalle incredibile derapate della ruota posteriore.
PEDROSA: “NON HO NIENTE DA RIMPROVERARMI”
“E’ un po’ dura da accettare, ma non sono deluso, anzi, sono contento per le mie prestazioni di quest’anno. E’ stata una grande stagione, ci ho provato, dovevo farlo, perché Lorenzo arriva sempre o secondo o terzo al traguardo. Sono caduto al secondo giro: forse era un po’ presto per spingere, ma non potevo fare altro. Sono orgoglioso delle mie prestazioni di quest’anno, non mi posso rimproverare nulla, per guida e mentalità. Sono stato meno fortunato di Lorenzo, ma sono comunque felice”.
Stoner: “E’ stato un fine settimana fantastico: non ho potuto combattere per il mondiale, ma vincere questa gara in un giorno così speciale è davvero un privilegio che pochi possono provare”.
Crutchlow: “Un podio importante in una giornata particolare”.

La Classifica di Phillip Island
| Pos. | Punti | Num. | Pilota | Nazione | Team | Moto | Km/h | Distanza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 25 | 1 | Casey STONER | AUS | Repsol Honda Team | Honda | 175,7 | 41’01.324 |
| 2 | 20 | 99 | Jorge LORENZO | SPA | Yamaha Factory Racing | Yamaha | 175,0 | +9.223 |
| 3 | 16 | 35 | Cal CRUTCHLOW | GBR | Monster Yamaha Tech 3 | Yamaha | 174,6 | +14.570 |
| 4 | 13 | 4 | Andrea DOVIZIOSO | ITA | Monster Yamaha Tech 3 | Yamaha | 174,0 | +23.303 |
| 5 | 11 | 19 | Alvaro BAUTISTA | SPA | San Carlo Honda Gresini | Honda | 174,0 | +23.432 |
| 6 | 10 | 6 | Stefan BRADL | GER | LCR Honda MotoGP | Honda | 174,0 | +23.467 |
| 7 | 9 | 46 | Valentino ROSSI | ITA | Ducati Team | Ducati | 173,0 | +37.113 |
| 8 | 8 | 69 | Nicky HAYDEN | USA | Ducati Team | Ducati | 173,0 | +38.387 |
| 9 | 7 | 17 | Karel ABRAHAM | CZE | Cardion AB Motoracing | Ducati | 172,0 | +52.613 |
| 10 | 6 | 41 | Aleix ESPARGARO | SPA | Power Electronics Aspar | ART | 171,5 | +1’00.299 |
| 11 | 5 | 14 | Randy DE PUNIET | FRA | Power Electronics Aspar | ART | 171,5 | +1’00.342 |
| 12 | 4 | 8 | Hector BARBERA | SPA | Pramac Racing Team | Ducati | 170,0 | +1’21.951 |
| 13 | 3 | 9 | Danilo PETRUCCI | ITA | Came IodaRacing Project | Ioda-Suter | 169,6 | +1’27.857 |
| 14 | 2 | 51 | Michele PIRRO | ITA | San Carlo Honda Gresini | FTR | 168,3 | 1 Giro |
| 15 | 1 | 22 | Ivan SILVA | SPA | Avintia Blusens | BQR | 166,8 | 1 Giro |
| Non classificato | ||||||||
| 84 | Roberto ROLFO | ITA | Speed Master | ART | 168,2 | 9 Giri | ||
| 5 | Colin EDWARDS | USA | NGM Mobile Forward Racing | Suter | 163,7 | 21 Giri | ||
| 77 | James ELLISON | GBR | Paul Bird Motorsport | ART | 167,2 | 22 Giri | ||
| 26 | Dani PEDROSA | SPA | Repsol Honda Team | Honda | 164,9 | 26 Giri | ||

